La stagione degli occhi

È arrivata la stagione degli occhi. I colori si moltiplicano e cambiano ogni giorno: la foglia perde il verde, diventa gialla rossa amaranto, prima di cadere esausta. La luce si attenua, i contrasti diventano più sfumati e c’è tanta bellezza anche nella piccola malinconia di questo ritorno a un paesaggio più discreto. Dell’estate appena finita ricorderemo un viaggio a lungo atteso, albe o tramonti commoventi, panorami suggestivi, cibi mai assaggiati prima. Oppure sarà il frinire delle cicale all’imbrunire, la pace che porta il rumore del mare o il silenzio della montagna. A qualcuno forse è rimasto nel cuore un volto in particolare, una persona che è diventata cara. Altri ricorderanno un film, una canzone o magari (magari!) un libro.

Come sempre abbiamo vissuto piccole o grandi emozioni, esperienze piacevoli o tristi che fanno parte del nostro cammino personale, della nostra crescita e della nostra realizzazione. Di tutto questo siamo grati e tutto questo ricorderemo, ora che l’autunno sta arrivando.

Ci ricorderemo anche dei rigori contro l’Inghilterra, delle tante medaglie olimpiche e paraolimpiche, dell’addio a Raffaella Carrà. Probabilmente resteranno nella memoria gli incendi che hanno sconvolto, oltre all’Italia, anche la Grecia, la Turchia, la Siberia. Ed è un ricordo di ieri l’infinita tragedia afghana, che ha avvolto un intero popolo schiacciandolo senza speranza nel volgere di pochi giorni carichi di violenza e terrore.

Le giornate si accorciano inesorabilmente. È un segnale che ci invita a essere attivi, a prendere in mano i nostri progetti. Il ciclo si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso, così come si ripete, ogni autunno, il ritorno in aula. Lo viviamo come una scadenza obbligatoria e vorremmo evitarlo, come se fosse un’operazione dal dentista, ma siamo infine consapevoli che solo se accettiamo di piantare il seme, raccoglieremo il risultato. Bisogna allora preparare il terreno: è un lavoro faticoso, ma inevitabile, se vogliamo arrivare a un buon prodotto.

La formazione professionale è questo, infine: dare forma a un nostro sogno, a un obiettivo; formarsi vuol dire uscire dall’incertezza: ero una ragazza di 14 anni come tante e oggi sono un’acconciatrice un’estetista, come poche altre; ero un ragazzo uscito dalla scuola media e oggi sono un bravo elettricista, un termoidraulico competente. Ho acquisito una forma, cioè ho seguito dei corsi di formazione.

Quest’anno avremo 510 allieve e allievi. Tra di noi, qualcuno è andato in pensione, qualcun altro è arrivato: congratulazioni e auguri. Siamo pronti a ricominciare e ci auguriamo che questa ripartenza avvenga nel segno della normalità: la distanza è bella solo quando dura poco (e comunque questa è già durata troppo). L’importante è che nessuno si senta dimenticato in un luogo troppo lontano o imprigionato in gabbie che ne impediscono la serenità: ci impegneremo a evitarlo. E se quella disgrazia che da due anni ci tormenta le giornate si farà di nuovo sotto, non ci lasceremo abbattere. Abbiamo imparato – non si finisce davvero mai di imparare – ad affrontarla, a combatterla, a restare sereni. E lo faremo, con vaccini, mascherine, disinfettante e anche prendendolo a martellate, se sarà necessario. Don Bosco era famoso per la sua caparbietà, e così siamo noi: caparbi e cocciuti.

Come al solito, tenete presente che ci siamo e che le informazioni fondamentali passeranno dal sito web. Qui trovate i nostri corsi. Qui invece c’è la pagina web dei contatti. Novità, informazioni urgenti, tutti i moduli della burocrazia, orari, aggiornamenti: troverete tutto ciò che serve sulle pagine di questo sito. Preferitelo, marcatelo, ritornatelo, curiosatelo: è un canale di comunicazione semplice e veloce che contiene tutte le informazioni necessarie. Se non trovate ciò che cercate e volete informazioni ulteriori è consigliabile prendere un appuntamento. Appuntatevelo.

Qualifica! E adesso?

Care ragazze e cari ragazzi futuri qualificati,

abbiamo percorso un bel cammino insieme in questi anni, ma con la qualifica non vi abbandoniamo, siamo pronti per accompagnarvi all’inserimento nel mondo del lavoro. Il nostro sportello SAL (Servizi Al Lavoro) è a vostra disposizione per:  
  • attivazione di tirocini
  • consulenze sui contratti di apprendistato
  • iscrizione a Garanzia Giovani
  • qualsiasi dubbio o chiarimento sul mondo del lavoro
 

È necessario compilare il modulo cliccando qui

Lasciando il vostro indirizzo mail, mensilmente vi invieremo le offerte di lavoro che ci pervengono dalle aziende del territorio.

Le operatrici del SAL sono a vostra disposizione per dubbi, chiarimenti e per contattare le aziende; al vostro fianco per organizzare al meglio la vostra esperienza di lavoro!

Non esitate a contattarci, scrivendo a servizilavoro.fossano@cnosfap.net

 

Il CNOS-FAP e Bertola Srl

Il CNOS-FAP a Fossano collabora con Bertola Srl di Marene: l’azienda che coniuga le ragioni del cuore con la dura legge del mercato.

“Diamo sempre; diamo un sorriso, una comprensione, un perdono, un ascolto; diamo la nostra intelligenza, la nostra volontà, la nostra disponibilità; diamo le nostre esperienze, le capacità. Dare: sia questa la parola che non può darci tregua”. Queste parole di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focalari, stanno alla base dell’Economia di Comunione, un modello economico nato agli inizi degli anni '90, basato sull’aiuto reciproco, sulla centralità della persona e sulla cultura del dare.

A questi principi è ispirata l’attività della nota azienda marenese Bertola Srl, che si occupa di trattamenti galvanici e cromatura di componenti per moto, auto e attrezzature sportive.

L’azienda, che ha compiuto 75 anni lo scorso 12 febbraio, vede oggi impegnati i figli e i nipoti del fondatore.

Livio Bertola, l’attuale presidente, figlio di uno dei tre fratelli fondatori, parla in questo modo della filosofia aziendale: “Noi non crediamo nella logica del semplice profitto a tutti i costi, volto al proprio ed esclusivo benessere da raggiungere in qualunque modo, ma cerchiamo un rapporto di positività con i nostri dipendenti, con i quali vogliamo crescere insieme in una cultura del vicendevole “dare”. Si tratta di una precisa scelta che stimola la loro reciprocità e, quindi, porta ad una migliore condizione lavorativa e, conseguentemente, a migliori risultati”.

Livio ha inoltre dichiarato che l’adesione incondizionata a questi principi di fratellanza, ha sempre premiato l’azienda. Anche recentemente, nonostante le difficoltà economiche del periodo che stiamo vivendo, l’azienda non ha voluto penalizzare i dipendenti. E questa scelta è stata premiata dall’arrivo di nuovi importanti clienti che hanno permesso di ampliare il giro d'affari e di assumere altri dipendenti.

“Il successo è arrivato grazie all’affidamento alla Provvidenza o al “Socio nascosto”, sostiene Livio.

Parole che sembrano provenire direttamente da Don Bosco. I nostri giovani sono da alcuni anni accolti, anche per le visite formative, e formati nell’azienda Bertola durante il periodo di stage e ultimamente anche con i tirocini formativi. Un’azienda sempre attenta alle esigenze degli ultimi, al disagio della gioventù, pronta a dare occasioni e a lavorare con giustizia e umanità.

Ecco perchè è veramente una gioia per noi leggere queste parole di Livio: “La collaborazione tra la Bertola Srl e il CNOS-FAP Piemonte qui a Fossano è una realtà consolidata di cui siamo fieri”.