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Un sogno che si fa realtà: il CFP di Fossano inaugura i nuovi laboratori nel segno di Don Bosco e del territorio

FOSSANO, 19 marzo 2026 – Una giornata storica, densa di emozioni e di sguardi rivolti al futuro. Nella solennità di San Giuseppe Artigiano, il Centro di Formazione Professionale Salesiano di Fossano ha celebrato il traguardo più atteso: l’inaugurazione dei nuovi laboratori e delle aule didattiche, una struttura d’eccellenza nata da anni di fatiche e da una straordinaria rete di solidarietà.

L’intero evento è stato presentato e animato, con il suo inconfondibile stile capace di coniugare profondità, ritmo e sorriso, da Gigi Cotichella, che ha guidato con maestria i diversi momenti della mattinata.

Le istituzioni al fianco dell’opera

A dare particolare prestigio istituzionale all’evento è stata la partecipazione del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che con la sua presenza ha voluto testimoniare la vicinanza e l’attenzione della Regione verso il traguardo raggiunto dal centro salesiano fossanese.

Accanto a lui, numerose autorità hanno espresso il loro sostegno: il Sindaco di Fossano, Dario Tallone, ha ribadito la centralità dei salesiani per la città, mentre il Senatore Giorgio Maria Bergesio e l’Onorevole Chiara Gribaudo si sono confrontati rispettivamente sul rapporto inscindibile tra azienda e formazione e sulla sfida cruciale dell’occupabilità per le nuove generazioni.

Una casa costruita sulla tenacia e sul dono

Il Direttore della casa, don Stefano Mondin, e la Direttrice del Centro, Cristina Calvo, hanno ricordato come questa struttura sia il frutto della “anima e del corpo” messi in campo dal precedente direttore, don Bartolo Pirra, la cui tenacia è stata il motore che ha dato il via a questo progetto.

Oggi, i nuovi spazi della Meccanica d’Auto, della Meccanica Agricola e del Settore Elettrico, insieme alle nuove aule e al salone polivalente, sono realtà grazie a chi ha lavorato al cantiere e ai tanti benefattori. Un ringraziamento speciale è andato a Davide e Silvia Sordella, che hanno ricordato con affetto la figura di Teresio Sordella, e a Pierangelo Ghilardi di SAICOZERO srl, che ha testimoniato il valore dell’aiuto concreto alla formazione.

Voci dal mondo salesiano e produttivo

Il valore del carisma di Don Bosco è stato ribadito da don Leonardo Mancini (Ispettore Salesiano ICP e Presidente CNOS-FAP), mentre don Giuliano Giacomazzi (Direttore Generale Fondazione CNOS-FAP ETS) ha illustrato i dati dell’IeFP, confermando l’eccellenza del sistema nazionale e mettendo in evidenza come i risultati della sede di Fossano si distinguano in modo particolarmente significativo nel confronto con il quadro complessivo nazionale.

Il legame con l’economia locale è stato testimoniato da Gianfranco Mondino, Presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, che ha spiegato le ragioni dell’investimento della banca nel Centro.

Di grande rilievo il momento dedicato al futuro del lavoro. In apertura sono intervenuti Luca Crosetto (Presidente Camera di Commercio di Cuneo e Presidente A.R.PRO.M.A.) e Mariano Costamagna (Presidente Confindustria Cuneo) che, dovendo poi lasciare l’evento per altri impegni, hanno portato una significativa testimonianza sul valore della formazione professionale di ispirazione salesiana come risposta strategica alle esigenze delle imprese del territorio.

Successivamente è intervenuto il Vice Presidente Vicario Michele Quaglia per Confartigianato Cuneo, che ha approfondito il tema del lavoro artigiano, sottolineando la sinergia tra imprese artigiane e formazione e richiamando l’importanza della sicurezza, anche in riferimento alla figura di San Giuseppe.

Un ringraziamento particolare va anche alle numerose aziende partner presenti per la loro costante collaborazione.

“Per voi io studio, per voi lavoro”

La festa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione delle sedi CNOS-FAP di Bra, Saluzzo e Savigliano, che hanno curato con professionalità l’accoglienza, i coffee break e il rinfresco.

Ma i veri protagonisti sono stati le allieve e gli allievi. Molti di loro hanno aiutato attivamente nell’allestimento finale, sentendo questi spazi come “casa”. A loro si è rivolto il cuore dell’evento, citando il mandato di Don Bosco:

           “Io per voi studio, per voi lavoro, per voi sarei disposto anche a dare la vita”.

Questi laboratori non sono solo luoghi di istruzione tecnica, ma spazi dove crescere come “buoni cristiani e onesti cittadini”, persone libere, consapevoli e lavoratori pronti a costruire il proprio futuro con dignità e competenza.

Buon lavoro a tutti i nostri ragazzi nelle loro nuove “officine di futuro”!