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Rimboccarsi le maniche : le classi terze del CFP di Fossano in ritiro a Torino

In questo mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alle missioni, le classi terze del nostro Centro di Formazione Professionale hanno vissuto delle intense giornate di accoglienza e ritiro a Torino. Non una semplice uscita didattica, ma un vero e proprio viaggio attraverso due realtà salesiane di frontiera, per toccare con mano come il carisma di Don Bosco continui a dare risposte concrete alle emergenze giovanili di oggi.

Un’oasi in Barriera di Milano: l’Oratorio Michele Rua

Il mattino è stato dedicato all’Oratorio Salesiano “Michele Rua”, situato in Barriera di Milano, un quartiere popolare multietnico tristemente noto per le sfide legate al degrado e all’emarginazione sociale. Varcando i cancelli dell’opera, ci si trova però in un mondo diverso: una vera e propria oasi. I salesiani sono presenti qui con una struttura che accompagna la crescita a 360 gradi: dalla scuola dell’infanzia fino alle medie, un cinema teatro, una parrocchia, orti didattici, doposcuola, laboratori e una società sportiva dotata di bellissimi campi da calcio in sintetico.

La vera forza di questo centro, tuttavia, risiede nelle persone. Tantissimi volontari e operatori sono cresciuti proprio in queste strade e, di fronte alle difficoltà, hanno fatto una scelta precisa. Anziché scappare o rassegnarsi, hanno deciso di restare, per garantire un futuro alle giovani generazioni che si trovano a vivere in quel contesto non per scelta. L’incontro con queste figure ci ha lasciato una profonda provocazione:

“E noi, di fronte a una prospettiva difficile, scappiamo, ci rassegniamo o ci rimbocchiamo le maniche?”

Per calarci concretamente in questo spirito di intraprendenza, abbiamo partecipato ai Maker Lab, laboratori pratici tenuti dai tanti volontari della struttura, mettendo alla prova le nostre abilità in particolare nella falegnameria e nella sartoria.

Dare una casa a chi non ce l’ha: l’Oratorio San Paolo

Nel pomeriggio ci siamo spostati nel quartiere San Paolo per visitare l’omonimo oratorio. Anche qui, la risposta salesiana si è adattata a una particolare esigenza del nostro tempo: dare una casa e la possibilità di costruirsi un futuro ai Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA).

Si tratta di giovani, e a volte praticamente di bambini, arrivati in Italia nei modi più rocamboleschi, via terra o via mare, affrontando viaggi drammatici senza la famiglia. I genitori, restati nei paesi di origine, affidano a questi ragazzi la speranza di un aiuto economico. Al San Paolo è presente una comunità che accoglie 15 di questi ragazzi.

Gli educatori che lavorano al loro fianco ci hanno aperto le porte di questa complessa realtà, raccontandoci sia l’intricato iter burocratico necessario per l’accoglienza, sia le fatiche e le bellezze della vita quotidiana. Condividere gli spazi e la vita tra ragazzi di età e origini completamente diverse (Europa, Asia, Africa) è una sfida continua che richiede pazienza, empatia e professionalità.

Ritorno a casa con occhi nuovi

Ringraziamo di cuore i salesiani, i lavoratori e i volontari di queste due case per la bellissima testimonianza di servizio e di dedizione che ci hanno offerto in questo mese missionario.

Torniamo a Fossano con gli occhi e il cuore carichi di storie e di motivazione. L’esempio di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte ci spinge ad affrontare la realtà delle nostre città e la quotidianità nella nostra scuola con uno spirito radicalmente diverso.