Visita alla GAI di Ceresole d’Alba

CNOSFAP_GAIMartedì 30 maggio 2017, le classi seconde e terze del settore elettrico del nostro CFP si sono recate in visita alla GAI, azienda leader nel settore delle macchine imbottigliatrici. La GAI nasce nel 1946 a Pinerolo (TO) per opera del fondatore Giacomo Gai, e di sua moglie Elsa. Nel 1985 l’attività viene trasferita a Ceresole d’Alba in provincia di Cuneo, dove l’azienda si espande. Col passare del tempo nella gestione viene coinvolta anche la terza generazione, ora attiva più che mai nelle posizioni di responsabilità. La GAI è un’azienda con radici salde e oltre 100 rivenditori presenti nei 5 continenti, con la sua capillare rete di distribuzione. I 50 ragazzi e i 3 formatori accompagnatori, docenti di elettrotecnica presso il CFP, hanno trascorso la mattinata tra i più innovativi macchinari destinati all’imbottigliamento, accolti e guidati dal Signor Bosio, responsabile dell’area elettrica e dal Signor Bereny. Dai monoblocchi destinati a sciacquatura, imbottigliamento e chiusura della bottiglia, fino al confezionamento e all’etichettatura, arrivando a produrre fino a 15000 bottiglie l’ora: alla GAI ogni singolo passaggio è curato nel più piccolo dettaglio.
Si pensi che ogni anno escono dallo stabilimento GAI circa 1.000 monoblocchi destinati a tutto il mondo. Oltre alla produzione, grande attenzione viene riservata all’energia utilizzata, in perfetta linea con la tutela ambientale, autentico miraggio per buona parte delle aziende mondiali. Fonte primaria è il fotovoltaico, che lavora in parallelo alle altre fonti di energia. Tutto il calore generato non viene dissipato ma utilizzato direttamente per riscaldare o raffrescare, oppure accumulato per uso differito. Inoltre i tradizionali gruppi di continuità a batterie, inquinanti e fonte di spreco, sono stati sostituiti da un gruppo puramente meccanico che elimina gli sbalzi di corrente e le interruzioni. Un’azienda vincente a tutti gli effetti e di grande esempio per i nostri ragazzi, in procinto d’affacciarsi al mondo del lavoro in continua evoluzione. Un grazie sincero all’azienda GAI per la cortese disponibilità ad accogliere i nostri ragazzi.
Gli insegnanti del CNOS-FAP di Fossano

Giornata fossanese per la Deputata Chiara Gribaudo

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Giornata fossanese per la Deputata Gribaudo: che incontra anche i nostri allievi.

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Lunedì 29 maggio, l’onorevole Chiara Gribaudo ha dedicato la mattinata e parte del pomeriggio alla città di Fossano.

Palestra Fossano CFP con Onorevole

In mattinata ha salutato gli studenti del CNOS-FAP di Fossano visitandone i laboratori. Seguendo il fil rouge del lavoro che dà dignità, la Gribaudo ha poi incontrato i detenuti del Santa Caterina di Fossano che stanno operando nell’ambito del progetto Manuattenzioni, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, che ha tra i suoi partner oltre al CNOS anche Cultura dal Basso: un progetto virtuoso che procede al coinvolgimento dei detenuti in attività di bioedilizia.
La prima attività svolta dalle persone coinvolte nel progetto è stata la coibentazione della palestra del CNOS, un’attività pratica che sta anche fungendo da concreta referenza capace di varcare i limiti posti dal pregiudizio e invogliare le imprese a investire su ex detenuti. Proprio con i detenuti, l’Onorevole si è intrattenuta nella visita del carcere a custodia attenuata di Fossano: ad accompagnarla nell’analisi delle varie iniziative di laboratorio, anche il garante regionale per i detenuti Bruno Mellano e la sua “collega del territorio” Rosanna Degiovanni.

Tre progetti per il reinserimento sociale dei detenuti al CNOS FAP di Fossano

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Tre progetti per il reinserimento sociale dei detenuti sono stati presentati nella sede del CNOS-FAP di Fossano, ente capo-fila dell’iniziativa, i tre progetti, “Manuattenzioni”, “Pensolato” e “Museo social club”, ideati a favore di detenuti ed ex ristretti, che hanno lo stesso obiettivo: dare a chi ha sbagliato l’opportunità di tornare a vivere nella società impegnandosi per la collettività.
Coinvolgono diversi enti e associazioni che insieme hanno creato forza rispondendo a diverse debolezze: quelle di chi si trova a vivere un momento delicato, come il fine pena, e quelle dei beni pubblici, come le scuole, sempre più degradati a causa della carenza di risorse per la manutenzione.

I Tre progetti per il reinserimento sociale dei detenuti sono:

Manuattenzioni dà la possibilità a 12 detenuti di frequentare un corso di 120 ore di riqualificazione energetica e bioedilizia e di lavorare nel cantiere aperto nella palestra dei Salesiani a Fossano. “È sostenuto da un bando della Compagnia di San Paolo al quale il nostro centro di formazione professionale ha partecipato – ha spiegato Maurizio Giraudo, direttore provinciale del Cnos-Fape prevede il rivestimento esterno in sughero, la ritinteggiatura interna e la realizzazione di mosaici decorativi nella palestra che ha 25 anni. Dopo la formazione, i partecipanti otterranno un attestato spendibile nel mondo del lavoro”.

Pensolato è il nome della cooperativa agricola sociale, nata il 2 maggio, che con le parole di Nino Mana, direttore Caritas Fossanofa uscire i detenuti dal carcere facendoli lavorare a contatto con la terra che li rigenera dentro”.

Infine Museo social club, sostenuto da Fondazione CRC, porterà “incroci di storie – ha detto don Derio Olivero del Museo Diocesanoi detenuti racconteranno ai visitatori i quadri, attraverso le storie dei personaggi, degli autori e le loro personali“.

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